mercoledì 29 ottobre 2025

Decreto n. 149/2025 del Tribunale di Firenze: riequilibrio dei ruoli e continuità del Piano PNRR nella sezione immigrazione

 

Decreto n. 149/2025 del Tribunale di Firenze: riequilibrio dei ruoli e continuità del Piano PNRR nella sezione immigrazione

Il Tribunale di Firenze ha adottato in data 21 ottobre 2025 il Decreto n. 149/2025, con cui dispone il riequilibrio e la redistribuzione dei ruoli dei giudici della Quarta Sezione civile, competente in materia di protezione internazionale e immigrazione.
Il provvedimento, firmato dal Presidente del Tribunale, rappresenta un passaggio organizzativo significativo nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in ambito giustizia.

L’intervento si è reso necessario a seguito dell’ingresso di tre nuovi magistrati – le dott.sse Michela Boi, Maria Giulia D’Ettore e Diana Genovese – e mira a riequilibrare il carico di lavoro in una sezione che, nel solo biennio 2023-2024, ha visto iscriversi oltre 3.500 procedimenti ex art. 35-bis del d.lgs. 25/2008, oltre a centinaia di ricorsi in materia di permessi di soggiorno e diritti connessi ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. 150/2011.

Il decreto dispone in particolare:

  • la formazione dei ruoli per i nuovi giudici Boi e D’Ettore;

  • la redistribuzione omogenea dei procedimenti pendenti, con assegnazioni progressive dei fascicoli in base alla data di iscrizione e all’assenza di udienze già fissate;

  • la valorizzazione della produttività dei magistrati Castagnini e Sturiale, che hanno garantito alti indici di smaltimento dei procedimenti ex art. 35-bis;

  • l’immediata esecutività del provvedimento ai sensi degli artt. 40 e 41 della circolare tabellare del CSM del 26 giugno 2024, in ragione dell’urgenza di garantire la piena operatività della Sezione e il rispetto dei target del PNRR.

Il decreto, inoltre, esclude dalla redistribuzione i procedimenti riguardanti i diritti di cittadinanza, che saranno assegnati ad altri giudici civili del Tribunale nell’ambito del piano straordinario previsto dall’art. 4 del D.L. n. 117/2025.

L’atto sarà comunicato al Presidente della Corte d’Appello, al Consiglio Giudiziario, al Procuratore della Repubblica di Firenze, all’Ordine degli Avvocati di Firenze, e alla dirigenza amministrativa del settore civile.

Questo intervento tabellare conferma il ruolo del Tribunale di Firenze come uno dei centri giudiziari maggiormente impegnati nella gestione delle controversie in materia di immigrazione e protezione internazionale, non solo per il volume dei procedimenti, ma anche per l’attenzione posta all’equilibrio tra efficienza organizzativa e tutela dei diritti fondamentali.


Avv. Fabio Loscerbo

Il Tribunale di Bologna (R.G. 12832/2024) – Sentenza del 17 ottobre 2025: riconosciuta la protezione speciale a un lavoratore marocchino pienamente integrato in Italia

 Il Tribunale di Bologna (R.G. 12832/2024) – Sentenza del 17 ottobre 2025: riconosciuta la protezione speciale a un lavoratore marocchino pienamente integrato in Italia


Il Tribunale di Bologna, Sezione Specializzata in materia di Immigrazione, ha accolto il ricorso presentato contro la Questura di Ferrara, riconoscendo il diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale ai sensi dell’art. 19 del Testo Unico sull’Immigrazione.

La decisione, pronunciata il 17 ottobre 2025, si fonda su un principio chiaro: l’integrazione sociale, lavorativa e familiare maturata in Italia da oltre dieci anni non può essere annullata da un singolo episodio risalente nel tempo. Il richiedente, da anni residente in Emilia-Romagna, aveva costruito un percorso di vita stabile, lavorando come metalmeccanico, partecipando a corsi di formazione e condividendo con la moglie – titolare di permesso di lungo periodo – un’abitazione acquistata con mutuo congiunto.

Il Tribunale ha valorizzato la costanza lavorativa e l’autonomia economica e abitativa del ricorrente, riconoscendo in tali elementi il consolidamento di una “vita privata e familiare” protetta dall’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Nel provvedimento si evidenzia che il diritto al rispetto della vita privata e familiare, tutelato anche dall’art. 19, comma 1.1, del D.Lgs. 286/1998, può essere limitato solo per motivi di sicurezza nazionale o ordine pubblico.

Pur in presenza di un vecchio precedente penale del 2019, per il quale il ricorrente aveva già beneficiato della sospensione condizionale della pena, il Tribunale ha escluso qualsiasi pericolosità sociale, osservando che negli anni successivi non si erano verificate nuove condanne o procedimenti pendenti.

La sentenza richiama anche i principi affermati dalla Corte di Cassazione (Sezioni Unite n. 24413/2021 e Cass. n. 7861/2022), secondo cui la protezione speciale tutela non solo i legami familiari ma anche quelli lavorativi, affettivi e sociali che rendono unica la vita privata di una persona.

Rilevante anche il passaggio finale: il Tribunale ha confermato che, essendo la domanda presentata prima dell’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Cutro”, resta applicabile la disciplina previgente, la quale prevede che il permesso per protezione speciale abbia durata biennale, sia rinnovabile e convertibile in permesso di lavoro.

Un pronunciamento che riafferma il valore costituzionale dell’integrazione e la funzione equilibratrice della protezione speciale nel sistema italiano, chiamato a bilanciare l’interesse pubblico con i diritti fondamentali della persona.

Avv. Fabio Loscerbo

domenica 26 ottobre 2025

🎙️ Podcast: Derecho de Inmigración 🎧 Título: Cómo solicitar un visado por reagrupación familiar con un ciudadano italiano


 🎙️ Podcast: Derecho de Inmigración

🎧 Título: Cómo solicitar un visado por reagrupación familiar con un ciudadano italiano

Bienvenidos a un nuevo episodio del podcast Derecho de Inmigración.
Soy el abogado Fabio Loscerbo, y en este episodio explicaré de manera práctica cómo funciona el procedimiento para solicitar un visado por reagrupación familiar con un ciudadano italiano.

El derecho a la reagrupación familiar se basa en el Decreto Legislativo n.º 30 de 2007, que aplica la Directiva Europea 2004/38/CE, y tiene su fundamento en los artículos 2, 3, 29 y 31 de la Constitución italiana, así como en el artículo 8 del Convenio Europeo de Derechos Humanos.
Se trata de un derecho subjetivo, que protege la posibilidad de que los familiares de ciudadanos italianos o de la Unión Europea puedan vivir juntos en Italia.

Quien se encuentre en el extranjero debe dirigirse a la Embajada o Consulado de Italia en su país, presentando la solicitud de visado junto con la documentación que demuestre el vínculo familiar, la dependencia económica y la disponibilidad de una vivienda adecuada en Italia.
La solicitud también puede enviarse por correo electrónico certificado (PEC), y la administración tiene la obligación de recibirla e iniciar el procedimiento.

Muchos consulados utilizan la plataforma VFS Global para gestionar las citas y la presentación de documentos.
Sin embargo, a veces el sistema no incluye la categoría adecuada para “otros familiares dependientes”, como hermanos o hermanas.
En estos casos, la solicitud puede igualmente enviarse por PEC: la falta de una opción específica en el sistema no puede impedir el ejercicio de un derecho reconocido por la ley.

Si la representación diplomática no responde o solo remite a sitios web informativos, el solicitante puede presentar un recurso urgente conforme al artículo 700 del Código de Procedimiento Civil italiano ante el Tribunal de Roma, que es competente para los asuntos relacionados con las representaciones diplomáticas italianas.
El juez puede ordenar a la administración que fije una cita o que permita la formalización de la solicitud de visado.

En resumen, la reagrupación familiar es un procedimiento que busca hacer efectivo un derecho reconocido tanto por el derecho nacional como por el europeo.
La administración pública debe garantizar la posibilidad de presentar la solicitud, examinarla y responder con una decisión motivada.

Soy el abogado Fabio Loscerbo, y esto es Derecho de Inmigración, el podcast que explica de forma clara las normas y los instrumentos del derecho de inmigración en Italia.

🎙️ بودكاست: قانون الهجرة 🎧 العنوان: كيفية طلب تأشيرة لمّ الشمل الأسري مع مواطن إيطالي


 


🎙️ بودكاست: قانون الهجرة
🎧 العنوان: كيفية طلب تأشيرة لمّ الشمل الأسري مع مواطن إيطالي

مرحبًا بكم في حلقة جديدة من بودكاست قانون الهجرة.
أنا المحامي فابيو لوسيربو، وفي هذه الحلقة سأشرح بطريقة عملية كيفية التقدّم بطلب تأشيرة لمّ الشمل الأسري مع مواطن إيطالي.

يستند الحق في لمّ الشمل الأسري إلى المرسوم التشريعي رقم 30 لسنة 2007 الذي يطبّق التوجيه الأوروبي رقم 2004/38/EC، كما يستند إلى المواد 2 و3 و29 و31 من الدستور الإيطالي وإلى المادة 8 من الاتفاقية الأوروبية لحقوق الإنسان.
إنه حق شخصي يهدف إلى حماية إمكانية أفراد أسرة المواطن الإيطالي أو الأوروبي في العيش معًا داخل إيطاليا.

يجب على من يقيم في الخارج أن يتقدّم بطلب إلى السفارة أو القنصلية الإيطالية في بلده، مرفقًا الوثائق التي تثبت العلاقة العائلية، والاعتماد المالي، وتوفّر سكن مناسب في إيطاليا.
ويمكن إرسال الطلب أيضًا عبر البريد الإلكتروني الموثّق (PEC)، وتلتزم الإدارة باستلامه وبدء الإجراء.

تعتمد العديد من القنصليات على منصة VFS Global لتنظيم المواعيد واستلام الوثائق.
لكن أحيانًا لا يتضمن النظام الفئة المناسبة مثل "الأقارب الآخرون المعالون" كالإخوة أو الأخوات.
وفي هذه الحالات يمكن إرسال الطلب عبر البريد الإلكتروني الموثّق، إذ لا يجوز لغياب خيار إلكتروني أن يمنع شخصًا من ممارسة حقه الذي يكفله القانون.

إذا التزمت البعثة الدبلوماسية الصمت أو اكتفت بالإحالة إلى مواقع إلكترونية عامة، يمكن للمعني بالأمر أن يقدّم طلبًا مستعجلًا وفق المادة 700 من قانون الإجراءات المدنية الإيطالي أمام محكمة روما، وهي المختصّة بالنزاعات المتعلقة بالممثليات الدبلوماسية الإيطالية.
ويجوز للقاضي أن يأمر الإدارة بتحديد موعد أو بقبول الطلب رسميًا.

وباختصار، إنّ لمّ الشمل الأسري هو إجراء يهدف إلى جعل هذا الحق فعّالًا ومضمونًا كما ينص عليه القانونان الوطني والأوروبي.
ويجب على الإدارة العامة أن تضمن إمكانية تقديم الطلب، ودراسته، والرد عليه بقرار معلّل.

أنا المحامي فابيو لوسيربو، وهذا هو قانون الهجرة — البودكاست الذي يشرح بوضوح القواعد والأدوات القانونية المتعلقة بالهجرة في إيطاليا.

🎙️ Podcast: Immigration Law 🎧 Title: How to Apply for a Family Reunification Visa with an Italian Citizen

🎙️ Podcast: Immigration Law
🎧 Title: How to Apply for a Family Reunification Visa with an Italian Citizen

Welcome to a new episode of the Immigration Law podcast.
I’m Attorney Fabio Loscerbo, and in this episode I’ll explain, in practical terms, how to apply for a family reunification visa with an Italian citizen.

The right to family reunification is established by Legislative Decree No. 30 of 2007, which implements European Directive 2004/38/EC, and it’s also grounded in Articles 2, 3, 29, and 31 of the Italian Constitution as well as in Article 8 of the European Convention on Human Rights.
It’s a subjective right, designed to protect the ability of family members of Italian or EU citizens to live together in Italy.

Those residing abroad must apply to the Italian Embassy or Consulate in their country of residence, submitting the visa application along with documentation proving the family relationship, economic dependence, and the availability of suitable housing in Italy.
The application can also be sent via certified email (PEC), and the administration is required to receive it and start the procedure.

In practice, many consulates rely on the VFS Global platform to manage appointments and document submissions.
However, it sometimes happens that the system does not include the proper category for “other dependent family members,” such as brothers or sisters.
In these cases, the application can still be submitted via PEC: the lack of a specific option in the system cannot prevent someone from exercising a right established by law.

If the diplomatic mission fails to reply or simply refers the applicant to general websites, the individual may file an urgent application under Article 700 of the Italian Code of Civil Procedure before the Court of Rome, which has jurisdiction over matters involving Italian consular offices.
The judge can order the administration to schedule an appointment or allow the formal submission of the visa application.

In summary, family reunification is a procedure that gives real effect to a right recognized by both national and European law.
The public administration must ensure that individuals can submit their applications, that these are examined properly, and that a reasoned decision is issued.

I’m Attorney Fabio Loscerbo, and this is Immigration Law — the podcast that clearly explains the rules and tools of immigration law in Italy.

 

🎙️ Podcast: Diritto dell’Immigrazione 🎧 Titolo: Come chiedere un visto per coesione familiare con cittadino italiano


 🎙️ Podcast: Diritto dell’Immigrazione 

🎧 Titolo: Come chiedere un visto per coesione familiare con cittadino italiano 

 Benvenuti ad una nuova puntata del podcast Diritto dell’Immigrazione. Io sono l’Avvocato Fabio Loscerbo, e in questo episodio spiegherò in modo pratico come funziona la procedura per richiedere un visto per coesione familiare con un cittadino italiano. Il diritto alla coesione familiare nasce dal Decreto Legislativo 30 del 2007, che attua la direttiva europea 2004 numero 38, e trova fondamento negli articoli 2, 3, 29 e 31 della Costituzione e nell’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. È un diritto soggettivo, che tutela la possibilità per i familiari di cittadini italiani o europei di vivere insieme in Italia. Chi si trova all’estero deve rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato d’Italia del proprio Paese, presentando la domanda di visto e la documentazione che dimostra il legame di parentela, la dipendenza economica e la disponibilità di un’abitazione idonea in Italia. La trasmissione può avvenire anche tramite PEC, e l’amministrazione è tenuta a riceverla e ad avviare il procedimento. Spesso i consolati si appoggiano al portale VFS Global per gestire le prenotazioni. Può però accadere che il sistema non preveda la categoria corretta per “altri familiari a carico”, come nel caso di fratelli o sorelle. In queste situazioni, la domanda può comunque essere inviata via PEC: la mancanza di una voce nel sistema non può impedire l’esercizio di un diritto previsto dalla legge. Se la rappresentanza diplomatica non risponde o rinvia solo a siti informativi, il richiedente può proporre ricorso d’urgenza ex articolo 700 del codice di procedura civile davanti al Tribunale di Roma, che è competente per i procedimenti relativi ai consolati italiani. Il giudice può ordinare la fissazione dell’appuntamento o la formalizzazione della domanda. In sintesi, la coesione familiare è una procedura che serve a rendere effettivo un diritto riconosciuto sia dall’ordinamento nazionale che da quello europeo. La pubblica amministrazione deve garantire la possibilità di presentare la domanda, esaminarla e rispondere con un provvedimento motivato. Io sono l’Avv. Fabio Loscerbo, e questo è Diritto dell’Immigrazione, il podcast che spiega in modo chiaro le regole e gli strumenti del diritto dell’immigrazione in Italia.

sabato 25 ottobre 2025

كيفية طلب تأشيرة لمّ الشمل الأسري مع مواطن إيطالي

 

كيفية طلب تأشيرة لمّ الشمل الأسري مع مواطن إيطالي

(إعداد: المحامي فابيو لوسيربو)


تأشيرة لمّ الشمل الأسري هي الأداة القانونية التي تتيح لأفراد عائلة المواطن الإيطالي أو مواطن الاتحاد الأوروبي دخول إيطاليا للعيش بشكل مستقر مع ذويهم.
ويستند هذا الحق إلى المادة 8 من الاتفاقية الأوروبية لحقوق الإنسان (CEDU)، وإلى المواد 2 و3 و29 و31 من الدستور الإيطالي، التي تضمن حماية وحدة الأسرة كحق شخصي غير قابل للمساس.
كما ينظم هذا الحق المرسوم التشريعي رقم 30 لسنة 2007، الذي ينفذ التوجيه الأوروبي 2004/38/CE.

1. من يحق له طلب التأشيرة

تُمنح تأشيرة لمّ الشمل الأسري لأفراد عائلة المواطنين الإيطاليين أو الأوروبيين المقيمين في الخارج والذين يرغبون في الالتحاق بهم في إيطاليا.
ولا تقتصر الحماية على الأزواج والأبناء القُصّر فحسب، بل تمتد أيضًا إلى الأقارب الآخرين المعالين اقتصاديًا، مثل الوالدين أو الإخوة أو الأخوات، بشرط إثبات الاعتماد المالي ووجود علاقة دعم عاطفية واجتماعية مستقرة مع المواطن الإيطالي.

2. كيفية تقديم الطلب

يمكن للمواطن الإيطالي (أو محاميه) تقديم طلب مكتوب للمّ الشمل الأسري مع طلب تحديد موعد لمنح التأشيرة.
يُرسل الطلب إلى السفارة أو القنصلية الإيطالية المختصة في بلد إقامة أحد أفراد العائلة، مع نسخة إلى المحافظة (Prefettura) ومكتب الهجرة في الشرطة (Questura) في مكان إقامة المواطن الإيطالي.

يُرسل الطلب عبر البريد الإلكتروني الموثق (PEC) مع المستندات التالية:

  • بطاقة هوية المواطن الإيطالي أو الأوروبي؛

  • شهادة الإقامة وشهادة الحالة العائلية؛

  • وثائق الميلاد وإثبات العلاقة الأسرية ممهورة بخاتم الأبوستيل؛

  • شهادة الإعالة المالية وإثبات الاعتماد الاقتصادي؛

  • أدلة التحويلات المالية المنتظمة أو الدعم المالي؛

  • مستندات تثبت السكن المناسب والقدرة المالية.

3. الحجز عبر منصة VFS

تعتمد العديد من القنصليات الإيطالية على منصة VFS Global لإدارة المواعيد ومراجعة المستندات مسبقًا.
وإذا لم تتضمن المنصة فئة محددة مثل “الأقارب الآخرون المعالون”، فيمكن إرسال الطلب مباشرة عبر البريد الإلكتروني الموثق (PEC) مع شرح واضح للحالة وطلب استلامه يدويًا من قبل السفارة أو القنصلية.
وقد أوضحت الاجتهادات القضائية الإيطالية أن طريقة تقديم الطلب لا يمكن أن تُشكل عائقًا أمام ممارسة الحق، وأن الإدارة ملزمة بدراسة الطلب والرد عليه بشكل صريح ومسبب.

4. في حالة الصمت أو عدم الرد

إن عدم رد السفارة أو القنصلية الإيطالية أو الاكتفاء بالإحالة إلى مواقع إلكترونية لا يُعتبر قرارًا إداريًا مشروعًا.
وفي حال استمرار الصمت، يمكن للمتضرر تقديم دعوى مستعجلة أمام المحكمة المدنية في روما وفقًا للمادة 700 من قانون المرافعات المدنية الإيطالي (c.p.c.)، وهي الجهة المختصة بالنظر في القضايا التي تتعلق بالتمثيليات الدبلوماسية الإيطالية.
ويجوز للقاضي إصدار أمر عاجل بإلزام الإدارة بتحديد موعد أو السماح بتقديم الطلب رسميًا، باعتبار أن المسألة تتعلق بـ حق شخصي في الحياة الأسرية.

5. الوثائق المطلوبة

لتقوية الطلب يُنصح بإعداد ملف كامل يتضمن:

  • شهادات الحالة المدنية المحدثة؛

  • إثبات العيش المشترك أو المساعدة المالية المستمرة؛

  • شهادات الدخل والسكن في إيطاليا؛

  • التصريحات الخطية من أفراد الأسرة؛

  • كل ما يثبت الوضع الهش أو الاعتماد المالي لمقدم الطلب.

6. المبدأ القانوني

إن الحق في لمّ الشمل الأسري ليس منحة إدارية، بل هو حق شخصي كامل مكفول بالقانون والدستور.
ويجب على الإدارة العامة أن تضمن فعالية هذا الحق حتى عندما تكون النماذج أو المنصات التقنية غير محدثة.
ويجب أن يكون دخول أفراد الأسرة إلى إيطاليا مُيسرًا لا مُعاقًا، تنفيذًا لمبدأ التناسب وحماية الحياة الأسرية المنصوص عليها في الاتفاقية الأوروبية لحقوق الإنسان والقانون الأوروبي.


المحامي فابيو لوسيربو
المكتب القانوني في بولونيا – شارع إرميتِه زاكوني رقم 3/A
📧 avv.loscerbo@ordineavvocatibopec.it