Secondo il TAR Lazio, la residenza in una via fittizia può valere per la cittadinanza italiana
Secondo il TAR Lazio, la residenza in una via fittizia può valere per la cittadinanza italiana Per ottenere la cittadinanza italiana per residenza non basta dimostrare di essere rimasti fisicamente in Italia per un certo numero di anni: occorre verificare la continuità della residenza legale, secondo l'articolo 9 della legge n. 91/1992. Ma cosa succede quando una persona senza fissa dimora è iscritta all'anagrafe comunale attraverso un indirizzo convenzionale, spesso chiamato “via fittizia”? Il TAR Lazio, Sezione V-bis, nella sentenza 10 aprile 2026, n. 6471, ha chiarito che questa modalità di iscrizione non può essere considerata automaticamente incompatibile con il requisito della residenza legale. La vicenda: cittadinanza negata per una residenza virtuale Il ricorrente, titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo dal 2015, aveva presentato domanda di cittadinanza per naturalizzazione. La Prefettura di Roma l'aveva dichiarata inammissibile nel giugno 2024...