mercoledì 28 gennaio 2026

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche dopo il decreto-legge 20 del 2023: disciplina transitoria, affidamento e limiti dell’azione amministrativa

 

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche dopo il decreto-legge 20 del 2023: disciplina transitoria, affidamento e limiti dell’azione amministrativa

Abstract

Il contributo esamina la disciplina della conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di soggiorno per motivi di lavoro alla luce delle modifiche introdotte dal decreto-legge 20 del 2023, convertito dalla legge 50 del 2023. L’analisi si concentra sulla portata della disciplina transitoria e sul ruolo svolto dalla giurisprudenza amministrativa nel ricondurre l’azione delle Questure entro i limiti imposti dai principi di irretroattività, certezza del diritto e tutela dell’affidamento dello straniero. Particolare attenzione è dedicata alla recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, che offre un contributo chiarificatore di rilevante impatto sistemico.

1. Il quadro normativo di riferimento

Il decreto-legge 20 del 2023 ha inciso in modo significativo sulla disciplina dei permessi di soggiorno convertibili, modificando l’articolo 6, comma 1-bis, del decreto legislativo 286 del 1998. Tra gli effetti più rilevanti della riforma vi è stata l’eliminazione del permesso di soggiorno per cure mediche dall’elenco dei titoli convertibili in permessi per motivi di lavoro.

Tale intervento normativo ha sollevato fin da subito questioni interpretative di rilievo, soprattutto con riferimento alle situazioni giuridiche già in essere e ai procedimenti amministrativi avviati prima dell’entrata in vigore della riforma. In questo contesto assume un ruolo centrale la disciplina transitoria prevista dall’articolo 7 del decreto-legge 20 del 2023, il cui ambito applicativo è stato oggetto di letture divergenti.

2. La disciplina transitoria e il problema del criterio temporale

Il nodo interpretativo principale riguarda l’individuazione del momento temporalmente rilevante ai fini dell’applicazione del regime previgente: se la data della domanda di conversione oppure la data di presentazione dell’istanza originaria di rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche.

Le prassi amministrative hanno frequentemente privilegiato la prima opzione, ritenendo irricevibili le domande di conversione presentate dopo l’entrata in vigore della riforma, anche quando il titolo originario fosse stato richiesto in epoca antecedente. Questa impostazione ha determinato una compressione significativa delle posizioni giuridiche degli interessati, spesso aggravata da ritardi procedimentali non imputabili agli stessi.

3. L’orientamento della giurisprudenza amministrativa

La giurisprudenza amministrativa ha progressivamente ricondotto l’interpretazione della disciplina transitoria entro coordinate più coerenti con i principi generali dell’ordinamento. In particolare, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, con sentenza numero 58 del 20 gennaio 2026, ha affermato che il criterio temporale dirimente è rappresentato dalla data di presentazione dell’istanza originaria di rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche.

Secondo il giudice amministrativo, qualora tale istanza sia stata presentata prima dell’entrata in vigore della riforma, continua a trovare applicazione la disciplina previgente, comprensiva della possibilità di conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro. Tale lettura valorizza una interpretazione letterale e sistematica dell’articolo 7 del decreto-legge 20 del 2023 e risulta coerente con la funzione di garanzia propria delle norme transitorie.

4. Tutela dell’affidamento e assenza di termini decadenziali

La pronuncia del TAR Liguria si segnala anche per l’attenzione dedicata alla tutela dell’affidamento dello straniero, inteso come legittima aspettativa maturata sulla base della normativa vigente al momento dell’avvio del procedimento amministrativo. In questa prospettiva, la conversione del permesso di soggiorno non può essere preclusa per effetto di sopravvenienze normative quando il procedimento originario sia stato correttamente instaurato sotto il regime previgente.

La sentenza affronta inoltre il tema della presunta tardività delle domande di conversione, ribadendo un principio già consolidato: in assenza di una espressa previsione legislativa, la domanda di rinnovo o di conversione del permesso di soggiorno non è soggetta a termini decadenziali. Ne deriva un ulteriore ridimensionamento delle prassi amministrative fondate su criteri non previsti dalla legge.

5. Considerazioni conclusive

La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria si inserisce in un orientamento giurisprudenziale volto a ristabilire un corretto equilibrio tra potere amministrativo e tutela delle situazioni giuridiche soggettive nel diritto dell’immigrazione. In un contesto segnato da riforme frequenti e da una crescente rigidità applicativa, la riaffermazione dei principi di certezza del diritto, irretroattività e affidamento assume un valore sistemico.

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche, nei casi disciplinati dal regime transitorio, emerge così come uno spazio di legalità che non può essere compresso da interpretazioni amministrative restrittive o da circolari interne prive di forza normativa. La giurisprudenza amministrativa conferma, ancora una volta, il proprio ruolo di presidio dei principi fondamentali dell’ordinamento.

Riferimento alla pubblicazione

La sentenza oggetto di analisi è pubblicata integralmente su Calaméo al seguente indirizzo:
https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a
(link diretto: https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a)


Avv. Fabio Loscerbo

إيطاليا تعترف بالحماية التكميلية: عندما يصبح الاندماج درعًا قانونيًا

 إيطاليا تعترف بالحماية التكميلية: عندما يصبح الاندماج درعًا قانونيًا

في قرار إداري مهم، أكدت إيطاليا مرة أخرى أن الاندماج الفعلي في المجتمع يمكن أن يلعب دورًا حاسمًا في حماية الأجانب من الإبعاد. ففي 18 ديسمبر 2025، منحت اللجنة الإقليمية للاعتراف بالحماية الدولية في جنوة الحماية التكميلية لأحد المواطنين الأجانب، معتبرة أن إعادته القسرية إلى بلده الأصلي ستؤدي إلى انتهاك غير متناسب لحقوقه الأساسية.

وقد نُشر القرار كاملًا وهو متاح للاطلاع العام على الرابط التالي:
https://www.calameo.com/books/00807977586f4b5d40bb2

الحماية التكميلية هي شكل خاص من أشكال الحماية المنصوص عليها في القانون الإيطالي، وتحديدًا في المادة 19 من قانون الهجرة (المرسوم التشريعي رقم 286 لسنة 1998). وتُمنح في الحالات التي لا تتوافر فيها شروط صفة اللاجئ أو الحماية الفرعية، ولكن يكون فيها الطرد أو الترحيل مخالفًا للالتزامات المتعلقة بحماية الحقوق الأساسية، ولا سيما الحق في الحياة الخاصة والعائلية.

في هذه القضية، رفضت لجنة جنوة منح صفة اللاجئ والحماية الفرعية، لكنها أجرت تقييمًا مستقلًا ومحددًا للوضع الشخصي لصاحب الطلب. وقد تمثّل العنصر الحاسم في درجة الاندماج الحقيقي في المجتمع الإيطالي، وخاصة على الصعيدين الاجتماعي والمهني. واعترفت اللجنة بأن الشخص المعني بنى علاقات مستقرة وعميقة في إيطاليا، وأن إبعاده سيؤدي إلى ضرر جسيم وغير قابل للإصلاح.

وتكمن أهمية هذا القرار في منطقه القانوني؛ إذ لم يُنظر إلى الاندماج باعتباره مكافأة أو عنصرًا شكليًا، بل كجزء جوهري من الحياة الخاصة للشخص، وهي حياة محمية بموجب المعايير الأوروبية لحقوق الإنسان. وخلصت اللجنة إلى أن الترحيل في هذه الحالة سيشكل تدخّلًا غير متناسب في هذه الحقوق.

ويعكس هذا القرار توجهًا متزايدًا في الممارسة الإدارية الإيطالية، حيث تُفهم الحماية التكميلية على أنها ضمانة قانونية جوهرية وليست إجراءً ثانويًا أو استثنائيًا. وهو تأكيد على أن سياسات ضبط الهجرة يجب أن تُوازن دائمًا مع واجب احترام الكرامة الإنسانية والحقوق الأساسية.

بالنسبة للأجانب المقيمين في إيطاليا، يحمل هذا القرار رسالة واضحة: بناء روابط حقيقية وموثقة مع المجتمع الإيطالي يمكن أن تكون له آثار قانونية ملموسة. فالعمل، والعلاقات الاجتماعية، والاستقرار طويل الأمد ليست مجرد وقائع حياتية، بل قد تصبح عناصر حاسمة في منع الإبعاد.

أما بالنسبة للمحامين والمهنيين في هذا المجال، فيُعد قرار جنوة مثالًا عمليًا مهمًا على كيفية تطبيق الحماية التكميلية، ويُظهر أن القانون الإيطالي يوفّر أدوات حماية حتى في الحالات التي يُرفض فيها طلب الحماية الدولية.

وفي ظل استمرار الجدل الأوروبي حول الهجرة، يؤكد هذا القرار مبدأً أساسيًا: الاندماج مهم، ليس فقط من الناحية الاجتماعية، بل من الناحية القانونية أيضًا.

Avv. Fabio Loscerbo

Disponible un nuevo episodio multilingüe del pódcast “Derecho de la Inmigración”: conversión del permiso estacional y control administrativo

 Disponible un nuevo episodio multilingüe del pódcast “Derecho de la Inmigración”: conversión del permiso estacional y control administrativo

Ya está en línea un nuevo episodio del pódcast Derecho de la Inmigración, dedicado a un tema de gran relevancia jurídica y práctica: la conversión del permiso de residencia por trabajo estacional, los límites de la extemporaneidad y el control judicial de la actuación administrativa, a la luz de la reciente jurisprudencia del Tribunal Administrativo Regional de Emilia-Romaña.

El episodio analiza una decisión judicial que aclara aspectos centrales de la práctica de las Oficinas Únicas de Inmigración, con especial atención a las garantías procedimentales, a la verificación del requisito de las 39 jornadas laborales y al concepto de “razonabilidad” en la presentación de la solicitud de conversión. La sentencia rechaza expresamente los rechazos automáticos y las interpretaciones meramente formalistas por parte de la Administración.

Para garantizar la máxima accesibilidad y difusión, el episodio ha sido publicado en varios idiomas, todos disponibles en Spreaker a través de los siguientes enlaces:

Versión en árabe
https://www.spreaker.com/episode/thwyl-tsryh-alaqamt-ll-ml-almwsmy-altakhyr-fy-tqdym-altlb-walrqabt-aladaryt-twdyhat-almhkmt-aladaryt-alaqlymyt-laymylya-rwmanya--69217318

Versión en francés
https://www.spreaker.com/episode/conversion-du-titre-de-sejour-pour-travail-saisonnier-tardivete-et-controle-administratif--69217336

Versión en inglés
https://www.spreaker.com/episode/conversion-of-a-seasonal-residence-permit-late-filing-and-administrative-review--69217338

Versión en español
https://www.spreaker.com/episode/conversion-del-permiso-de-residencia-por-trabajo-estacional-extemporaneidad-y-control-administrativo--69217335

Versión en albanés
https://www.spreaker.com/episode/konvertimi-i-lejes-se-qendrimit-per-pune-sezonale-vonesa-ne-paraqitjen-e-kerkeses-dhe-kontrolli-administrativ--69217337

Esta iniciativa forma parte de una actividad continua de divulgación jurídica destinada a hacer comprensible el derecho de la inmigración a un público amplio y multilingüe, poniendo de relieve el impacto concreto de las prácticas administrativas en los derechos de las personas extranjeras.

Avv. Fabio Loscerbo

Résidence élective : pas de refus automatique pour absence de visa


 

Conversión del permiso de estudios: sentencia del TAR de Bolonia n.º 14 de 2026


 

Ascolta "Signalement SIS et annulation du visa le tribunal administratif de Rome exclut l’automatisme" su Spreaker.